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Parabrezza danneggiato e revisione: i criteri chiariti dal MIT

Tecnico che controlla con una torcia un piccolo segno di riparazione sul parabrezza in un centro revisione.
Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.

Quando basta riparare una scheggiatura e quando è necessario sostituire il parabrezza? La circolare della Motorizzazione prot. 27890 del 17 settembre 2026 chiarisce i criteri da applicare durante la revisione periodica e i controlli su strada.

I punti chiave

  • La sola riparazione non basta: devono essere rispettate tutte le condizioni relative a dimensione, posizione, visuale del conducente e corretta esecuzione dell’intervento.
  • I limiti cambiano in base alla massa del veicolo: fino a 3,5 tonnellate comprese oppure oltre 3,5 tonnellate.
  • Se manca una delle quattro condizioni tecniche, serve la sostituzione del parabrezza per ottenere l’esito regolare della revisione.
  • La certificazione della corretta riparazione deve essere a bordo ed esibita alla revisione o su richiesta degli organi di Polizia.

Veicoli fino a 3,5 tonnellate

Per i veicoli con massa complessiva a pieno carico inferiore o uguale a 3,5 t, la circolare indica quattro condizioni da rispettare contemporaneamente:

  1. Dimensione: la scheggiatura non deve superare la dimensione massima indicata di 15-20 mm.
  2. Posizione: deve trovarsi a una distanza non superiore a 20-25 mm dai montanti, dal bordo inferiore oppure dal bordo superiore del parabrezza.
  3. Visuale: non deve trovarsi nella zona interessata dall’azione del tergicristallo che interferisce con la visuale del conducente.
  4. Riparazione: deve essere già stata eseguita mediante cristallizzazione, polimerizzazione della resina o altra tecnica che garantisca la corretta efficienza del vetro.

Veicoli oltre 3,5 tonnellate

Per i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, le condizioni sono:

  1. Dimensione: la scheggiatura non deve superare la dimensione massima indicata di 20-25 mm.
  2. Posizione: deve trovarsi a una distanza non superiore a 25-50 mm dai montanti, dal bordo inferiore oppure dal bordo superiore del parabrezza.
  3. Visuale: vale la stessa condizione relativa alla zona interessata dal tergicristallo che interferisce con la visuale del conducente.
  4. Riparazione: deve essere già stata eseguita con una tecnica che garantisca la corretta efficienza del vetro, come cristallizzazione o polimerizzazione della resina.

Gli intervalli in millimetri e la dicitura “non superiore” sono riportati come indicati nella circolare ministeriale.

Quando il parabrezza deve essere sostituito

Se anche una sola delle quattro condizioni tecniche sopra elencate non è soddisfatta, il Ministero richiede la sostituzione del parabrezza per ottenere l’esito regolare della revisione periodica.

Restano inoltre i controlli sul campo di visibilità e sullo stato dei vetri previsti dai punti 3.1 e 3.2 dell’Allegato 1 al D.M. 214/2017. Le anomalie richiamate dalla nota, tra cui ostacoli alla visuale, vetri in condizioni inaccettabili e trasparenza gravemente compromessa, comportano secondo il caso l’esito “ripetere” oppure “sospeso dalla circolazione”.

La certificazione va conservata a bordo

Dopo la riparazione, la relativa certificazione rilasciata da un soggetto autorizzato deve essere presente a bordo del veicolo. Va presentata in sede di revisione e, se richiesta, durante i controlli degli organi di Polizia.

Consulta la circolare ministeriale

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Direzione Generale per la Motorizzazione, circolare prot. 27890 del 17 settembre 2026, “Vetri parabrezza parzialmente danneggiati – criteri applicativi in sede di revisione e di controllo su strada”. Per il testo completo e l’applicazione puntuale dei criteri, consulta il documento allegato.

Scarica la circolare MIT n. 27890 del 17 settembre 2026 (PDF)

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